
Il mondo in parole povere
dove semplici parole raccontano mondi diversi.

Nel cuore pulsante del testo sacro, specificamente al limitare dell’Apocalisse, risuona una promessa intramontabile: la beatitudine riservata a chi si fa custode, lettore e ascoltatore della Parola.

Nel cuore dell’esperienza umana alberga una domanda inesausta che scuote le fondamenta stesse della coscienza: chi è l’uomo dinanzi al Divino? Questa polarità tra l’Io e l’Assoluto, divisi graficamente da una sola consonante, eppure metafisicamente distanti, delinea lo spazio entro cui l’essere comprende sé stesso e il cosmo.

La Dialettica dell’Invisibile: Voce, Silenzio e l’Abitare Poetico dell’Esistere La trama profonda dell’esperienza speculativa e teologica si dipana lungo un crinale ove la voce e il silenzio non si pongono in mera opposizione binaria, bensì in una dialettica feconda e complementare, un gioco di presenze e assenze che tange la sostanza stessa del pensiero umano.…

La dialettica originaria che si dispiega tra la luce e le tenebre non si risolve in una mera contrapposizione fenomenica o visiva, bensì si configura quale paradigma conoscitivo ed esistenziale radicato nelle profondità dell’intelletto e dell’esperienza umana.

La parola non fotografa la realtà: la evoca, la fa risuonare dentro chi ascolta in un modo che è sempre, in parte, unico e irripetibile.

Ogni vocabolo è una soglia dietro c’è più di quanto la definizione da vocabolario lasci intuire.
© Rino Sciaraffa